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  • BIOLOGICAL CARE A ECOMONDO 2022

    Ecomondo, con 70mila presenze e quasi 1500 espositori nella scorsa edizione, rappresenta la più importante manifestazione in Europa per tutti i settori dell’economia circolare. Anche in questa edizione saranno tantissimi i convegni, i workshop i seminari: un vero e proprio laboratorio per la Green Economy. Oggi, più che mai, i temi sono di drammatica attualità e anche Biological Care è pronta per dare il proprio contributo. Crisi energetica e climatica, caro bollette, costi di trasporto, difficoltà di reperimento delle materie prime, rappresentano incognite, ma possono aprire la strada a percorsi di trasformazione e di miglioramento, per le imprese e per tutta la società. Biological Care anche quest’anno si presenta con nuove proposte per rispondere alle tante domande, tutte nell’ottica di un futuro più green e sostenibile. Oltre ai prodotti e ai servizi per la gestione degli impianti biogas, agli studi di fattibilità per la valorizzazione delle biomasse agroalimentari, alle innovazioni del sistema Methan Tube®, all’evoluzione del progetto Biobugs, quest’anno c’è un’importante novità: Biological Care si propone come prima azienda trader certificata per il Sistema Nazionale della Filiera Biocarburanti, Bioliquidi e Biometano. Venite a scoprire come rendere sostenibile il vostro sottoprodotto Vi aspettiamo a Rimini 8 – 11 novembre - Stand 184 Padiglione D5

  • Nuovi prodotti per la filiera del biogas: un altro tassello sul cammino verso la sostenibilità

    Finalmente qualcosa si muove. Parliamo del DL 17/2022 che, pur se nato nelle circostanze drammatiche che tutti conosciamo, sembra aver il pregio di far compiere un passo avanti più veloce nel cammino verso lo sviluppo delle rinnovabili. Nello specifico, grazie ad un emendamento inserito all’art. 12 bis del DL 17/2022 “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” in fase di conversione in legge alla Camera dei Deputati, diversi sottoprodotti dell’industria agroalimentare fino ad oggi non impiegabili negli impianti di biogas e biometano, saranno finalmente utilizzabili. Infatti, l’articolo 12 bis (Biomasse utilizzabili negli impianti biogas e biometano agricoli ai fini dell'impiego di digestato agroindustriale) fra le varie voci recita:  1. Al fine di semplificare il processo produttivo negli impianti di biogas e di biometano, i sottoprodotti di cui ai punti 2 e 3 della Tabella 1A del decreto ministeriale del 23 giugno 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016, nel rispetto dei requisiti di cui all'articolo 184-bis del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, e ammessi in ingresso agli impianti di produzione di biogas e di biometano, si intendono ricompresi nella definizione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera i), del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 25 febbraio 2016, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2016. se rispettano le condizioni previste dall’articolo 184-bis del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e se l’utilizzo agronomico del digestato prodotto rispetta altresì le disposizioni previste dal Titolo IV del decreto del Ministro delle politiche agricole Dall’entrata in vigore del decreto ministeriale nel 2016, Biological Care si era mossa per correggere quello che, da subito, era parso un vero e proprio freno allo sviluppo delle rinnovabili nel settore biogas. Infatti, la famosa Tabella 1A del suddetto DM2016 prevedeva che molti sottoprodotti, pur potendo essere virtualmente impiegati negli impianti, davano origine ad un digestato considerato rifiuto ed erano, quindi, di fatto esclusi e non utilizzabili. Questo limite, nel tempo, si è trasformato in un vero problema. Da un lato per la crescente domanda di sottoprodotti da parte degli impianti e, dall’altra parte, per la necessità della filiera agroalimentare di mettere finalmente a valore biomasse residuali di grande potenzialità energetica. Grazie all’emendamento saranno così ammessi a produrre digestato idoneo come fertilizzante, oltre a tutti i sottoprodotti agricoli già ammessi ed ai sottoprodotti agroindustriali già elencati all’allegato IX del DM febbraio 2016 (es. sottoprodotti della prima lavorazione ci cereali, frutta, ortaggi, ecc), anche le seguenti matrici fino ad oggi escluse: sottoprodotti dell’industria della panificazione, della pasta alimentare, dell’industria dolciaria: sfridi di pasta, biscotti, altri prodotti da forno; sottoprodotti della torrefazione del caffè; sottoprodotti della lavorazione della birra; sottoprodotti della lavorazione di frutti e semi oleosi: terre decoloranti usate oleose, pezze e code di lavorazione di oli vegetali. sottoprodotti della trasformazione degli zuccheri tramite fermentazione; sottoprodotti della produzione e della trasformazione degli zuccheri da biomasse non alimentari; sottoprodotti della lavorazione o raffinazione di oli vegetali Questo intervento risolve un annoso problema, che impediva di fatto la valorizzazione negli impianti di una serie di residui di lavorazione che al contrario possono contribuire egregiamente alla produzione energetica nazionale. Si attende ora l’approvazione definitiva del provvedimento e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Biological Care, auspicando questo scenario, si è mossa da tempo per essere in grado di gestire più tipologie di sottoprodotti aprendo un nuovo stabilimento, dedicato specificatamente al trattamento delle biomasse solide, cioè a tutta la gamma di prodotti e sottoprodotti vegetali provenienti dal comparto agricolo e agroindustriale. Si tratta di ben 5.000 mq di superficie coperta, 20.000 mq di piazzali e 6.000 ton di silos con essiccatoio annesso, dove prevediamo di trattare circa 20.000 tonn/anno di biomasse, pari a circa 5 milioni di mc/anno di biometano. Un altro investimento di Biological Care per la transizione energetica del futuro. Sergio Frascari CEO Biological Care

  • Aderiamo all’appello per il futuro del settore biogas e biometano agricolo

    In attesa del nuovo Decreto Biometano, Biological Care si unisce all’appello lanciato dagli amici del CMA, per portare all’attenzione del MiTE alcuni aspetti del decreto che, almeno come appare in bozza, mettono a rischio il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. Riportiamo di seguito il comunicato del CMA e invitiamo tutti a sottoscrivere l’appello al link che troverete sul pulsante alla fine di questo articolo. Comunicato del CMA Nei giorni scorsi è stato predisposto il nuovo decreto Biometano che sostituirà il precedente. La bozza appare come un potenziale miglioramento rispetto al sistema precedente e va, quindi, apprezzato lo sforzo compiuto dal MiTE. Quando se ne simula l’applicazione nelle imprese agricole, però, ci si trova di fronte ad alcune problematiche importanti che debbono essere risolte. La proposta del biometano si rivolge ovviamente ad una parte del parco installato di biogas elettrico in quanto un numero significativo di impianti presentano criticità strutturali (distanza dalla rete connessione, matrici di tipologie e/o quantità inadeguata, ecc.) che non consentiranno in ogni caso la loro riconversione. Occorre quindi che il Decreto sia strutturato in modo tale da incentivare gli investimenti almeno nelle aziende che avranno i requisiti per poter realizzare la riconversione. Da una prima analisi effettuata emerge, però, che presumibilmente poche aziende agricole saranno nelle condizioni di poter riconvertire a biometano, con buona pace degli sforzi compiuti e delle risorse pubbliche che rischiano di andare inutilizzate. Diventa quindi essenziale rivedere e migliorare il Decreto per superare le criticità sopra esposte. Per tutti gli impianti che non potranno essere riconvertiti è inoltre improrogabile quanto richiesto dal settore ormai da troppo tempo ossia una proposta di rinnovo dell’incentivo elettrico con criteri di efficienza energetica che possa garantire alla filiera un futuro di integrazione sempre maggiore fra la produzione energetica e quella agroalimentare. È indubbio, infatti, che la valorizzazione dell’elettricità e del calore nei processi agricoli ed agroindustriali rappresenti sempre ed in ogni caso un modo efficiente per mettere a frutto la digestione anaerobica in perfetta integrazione con la produzione di cibo, che deve rimanere sempre al centro dell’attività agricola. Se non saranno fornite risposte ai temi evidenziati, si correrà il rischio di vedere disperso il patrimonio che con grande fatica è stato costruito negli ultimi anni nel settore delle agroenergie. Per sensibilizzare i Ministeri competenti su questo importante tema e per contribuire in modo costruttivo e trasparente al raggiungimento degli obiettivi del settore agricolo è importante firmare l’appello proposto dal CMA. Tutti possono firmare, anche in forma privata come cittadini di questo paese, non è necessario essere proprietari di impianti. Perché la sostenibilità è un valore per tutti.

  • Risultati positivi per Ecomondo 2021

    L'edizione 2021 di Ecomondo, la prima dopo il periodo di sospensione dovuto al Covid, ho prodotto risultati positivi per la nostra Società. Biological Care investe costantemente in ricerca e sviluppo ed è importante avere l'opportunità di un confronto con il mercato e i possibili partner, che Ecomondo può offrire. Segnaliamo, come informazione importante, che la nostra partecipazione è stata possibile grazie al sostegno di Regione Emilia Romagna tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale.

  • Biological Care all'edizione di ECOMONDO 2021

    Ecomondo, la più importante fiera internazionale della sostenibilità, torna in presenza dopo un anno di sospensione causa pandemia e riparte alla grande con più di mille espositori italiani e internazionali. Biological Care sarà presente all’appuntamento, quest’anno in uno spazio ancora più ampio, con nuove proposte e opportunità finalizzate a cogliere i diversi vantaggi della sostenibilità: Prodotti e servizi per la gestione degli impianti di biogas Tecnologie innovative, l'evoluzione del Methan Tube® BioBugs: un progetto di economia circolare Servizi personalizzati e studi di fattibilità per le aziende interessate a trasformare biomasse residuali in energia Dal 26 al 29 ottobre - Stand 050 Padiglione B5

  • "Quale banca per quale transizione" Biological Care all’evento di Emil Banca

    Biological Care, unica azienda del settore, è stata invitata a portare la propria esperienza nel settore dell'energia sostenibile al convegno "Quale banca per quale transizione" organizzato da Emil Banca il 7 ottobre scorso nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS 2021. Si è discusso del ruolo delle banche nella transizione ecologica con il vicepresidente di Emil Banca, ed ex ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, con Elly Schlein, VicePresidente e Assessora al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica della Regione Emilia-Romagna, e con i principali esponenti dell’istituto bancario. Biological Care ha partecipato al talk incentrato sulle imprese, parlando di transizione ecologica con Marco Ravazzolo, responsabile Ambiente di Confindustria, Matteo Passini, Vice Direttore Generale Emil Banca, e con Marco Marcatili, Responsabile sviluppo di Nomisma a coordinare i lavori. Una bella occasione, per Biological Care, di proporre la propria visione sull’Economia Circolare, in un confronto con attori fondamentali per i futuri scenari della sostenibilità. L’evento è stato trasmesso in streaming sui canali social di Emil Banca. A questo link è possibile vederlo.

  • Biological Care con Mavitec per l’economia circolare

    Il mercato dei sottoprodotti agroindustriali ha consentito l'esplorazione di nuovi sistemi integrati, così l'attività di Biological Care si è ampliata anche alla risoluzione dei problemi legati alle specifiche caratteristiche di questo ampio e variegato settore produttivo. Si è aggiunto così un ulteriore collaborazione, quella con la società RecEng del Gruppo Mavitec, una importante realtà europea che fornisce soluzioni per le aziende che necessitano di gestire sottoprodotti di origine animale e vegetale. In particolare RecEng promuove sistemi per separare la frazione organica dagli imballaggi plastici o metallici, producendo un mix organico di qualità assolutamente idonea all’alimentazione dei biodigestori. Le soluzioni sono personalizzabili e comprendono, oltre alla lavorazione, anche stoccaggio e trasporto del materiale. Il tutto nel totale rispetto degli standard igienici necessari. Biological Care, per l’esperienza maturata e per la posizione raggiunta nel settore degli impianti di Biogas, si è rivelato il partner ideale per la promozione dei sistemi RecEng. Biological Care, infatti, è in grado di affiancare le industrie agroalimentari, che si trovano a gestire prodotti non più consumabili ma che possono essere riutilizzati al meglio, separando la frazione organica dagli imballaggi e veicolando l’output organico risultante verso gli impianti di Biogas. Una collaborazione strategica per ottimizzare la gestione di sottoprodotti, nell’ottica di una sempre più efficace circolarità del ciclo produttivo.

  • AGROINSECTA VIRTUALE 2020

    Biologicalcare parteciperà anche quest'anno a AgroInsecta il primo evento professionale italiano dedicato esclusivamente alla filiera dell'insetticoltura, Tanti i relatori e gli argomenti trattati, potete prendere visione del programma delle due giornate, sempre in aggiornamento. Biologicalcare porterà un interessante contributo di ricerca con l'intervento di Francesco Fiorentini sullo studio dei substrati per l'allevamento di un lepidottero oggi oggetto di attenzione. Agroinsecta torna, a distanza di un anno, in forma virtuale, per superare non soltanto le barriere di distanziamento sociale, ma anche quelle geografiche.  Infatti questa edizione  dedicherà uno spazio apposito alle esperienze internazionali. AgroInsecta, infatti, si svolgerà in due giornate il 24 e 25 settembre. La prima sarà dedicata al mercato italiano, la seconda alle esperienze internazionali. Per partecipare è sufficiente accedere al sito di Agroinsecta e compilare il form.

  • Aquafarm 2020

    Biological Care ha partecipato ad Aquafarm 2020, a Pordenone, dal 19 al 20 febbraio 2020, un importante appuntamento internazionale dedicato agli operatori del settore dell’acquacoltura sostenibile, un’attività che in tutto il mondo sta registrando il più alto tasso di crescita Biological Care, ha partecipato con il progetto Biobugs, nato per l’utilizzo dei sottoprodotti agroalimentari come substrato di crescita degli insetti, e ora declinato ora anche per l’acquacoltura, grazie alla fornitura di prodotti specifici, come farine e larve, appositamente studiati per questo mercato.

  • Un nuovo progetto di Biological Care

    Biological Care, sempre in prima linea con progetti innovativi, è partner e project manager di un importante progetto, a Vercelli, per la produzione di biometano da trattamento della FORSU. Si tratta di un programma di lavoro complesso e articolato, che prevede la trasformazione del preesistente sito chimico in un polo green innovativo con l’obiettivo, in linea con i principi di economia circolare, di produrre energia valorizzando i rifiuti organici. Una gestione virtuosa che porterà la struttura ad essere il primo carbon negative in Europa. Siamo molto orgogliosi di questo lavoro che, dopo una lunga fase di progetto, è ora al vaglio degli organi territoriali di competenza. Vi aggiorneremo costantemente lungo tutto il percorso, dalla costruzione alla sua messa in funzione. Per iniziare condividiamo con grande piacere un articolo, che abbiamo letto qualche giorno fa sul quotidiano La Stampa online a firma di Grammenos Mastrojeni, diplomatico con numerosi incarichi internazionali, fra cui quello di Coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo. L’articolo parla del Piemonte e di una nuova economia che, partendo dalla lezione dei suoi imprenditori storici, sta proponendo in quel territorio un nuovo paradigma di sviluppo imprenditoriale sostenibile. Fra i vari esempi è ampiamente citato il nostro progetto. Siamo orgogliosi di questo segnale di interesse che, ci auguriamo, potrà contribuire a riequilibrare una corretta informazione sul reale impatto del nostro progetto, sia dal punto di vista economico che ambientale L’articolo è presente su “La Stampa online” del 26 novembre ma potete leggerlo anche qui.

  • Fiera Ecomondo 2019

    Anche quest’anno Biological Care partecipa alla fiera Ecomondo di Rimini, la manifestazione internazionale più importante per la green economy, che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare, dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. Veniteci a trovare, 5-8 novembre allo stand 076 del padiglione B5. Vi aspettiamo con molte novità.

  • N.Digest DCD: un nuovo prodotto nella gamma Biological Care

    N.Digest DCD, presentato come novità a Ecomondo 2019, è già disponibile presso il nostro magazzino. N.Digest DCD è un formulato liquido che aggiunto al digestato o ai liquami riduce le perdite per volatilizzazione e lisciviazione dell’azoto, incrementando in questo modo la disponibilità dell’azoto fino a 8-12 settimane. N.Digest DCD permette di fissare l’azoto nitrificabile nel terreo in modo che possa essere completamente disponibile per la coltura. Biological Care è a disposizione per ogni approfondimento sul nuovo prodotto.