Sottoprodotti Energetici

  • cosa sono i sottoprodotti ?


    Cosa sono i sottoprodotti? Quali sono le regolamentazioni??
    Tabella 1.A - ELENCO SOTTOPRODOTTI/RIFIUTI UTILIZZABILI NEGLI IMPIANTI A BIOMASSE E BIOGAS
    Fermo restando il rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, del
    regolamento CE n. 1069/2009 del regolamento CE n. 142/2011 si elencano di seguito i
    sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas ai fini dell’accesso ai meccanismi
    incentivanti di cui al presente decreto.

    1. Sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano - Reg. Ce 1069/2009
    classificati di Cat. 3 (con specifiche di utilizzo previste nel regolamento stesso e nel regolamento CE n. 142/2011):

    - carcasse e parti di animali macellati non destinati al consumo umano per motivi commerciali;
    - prodotti di origine animale o prodotti alimentari contenenti prodotti di origine animale non più
    destinati al consumo umano per motivi commerciali o a causa di problemi di fabbricazione o difetti
    che non presentano rischi per la salute pubblica o degli animali;
    - sottoprodotti di origine animale derivanti dalla fabbricazione di prodotti destinati al consumo
    umano, compresi ciccioli, fanghi da centrifuga o da separatore risultanti dalla lavorazione del latte;
    - sangue che non presenti alcun sintomo di malattie trasmissibili all’uomo o agli animali;
    - tessuto adiposo di animali che non presenti alcun sintomo di malattie trasmissibili all’uomo o agli
    animali;
    - rifiuti da cucina e ristorazione;
    - sottoprodotti di animali acquatici;
    - classificati di Cat. 2 (con specifiche di utilizzo previste nel regolamento stesso e nel regolamento CE n. 142/2011 )
    - stallatico (escrementi e/o urina di animali, guano non mineralizzato, ecc.);
    - tubo digerente e suo contenuto;
    - Farine di carne e d’ossa ;
    - sottoprodotti di origine animale raccolti nell’ambito del trattamento delle acque reflue a norma delle
    misure di attuazione adottate conformemente all’articolo 27, primo comma, lettera c):
    - da stabilimenti o impianti che trasformano materiali di categoria 2; o
    - da macelli diversi da quelli disciplinati dall’articolo 8, lettera e);
    - Tutti i sottoprodotti classificati di categoria 1 ed elencati all’articolo 8 del regolamento CE n. 1069/2009 (con
    specifiche di utilizzo previste nel regolamento stesso e nel regolamento CE n. 142/2011)

    2. Sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dalla gestione del verde e da attività
    Forestale

    - effluenti zootecnici;
    - paglia;
    - pula;
    - stocchi;
    - fieni e trucioli da lettiera.
    - residui di campo delle aziende agricole;
    - sottoprodotti derivati dall’espianto;
    - sottoprodotti derivati dalla lavorazione dei prodotti forestali;
    - sottoprodotti derivati dalla gestione del bosco;
    - potature, ramaglie e residui dalla manutenzione del verde pubblico e privato.
    3. Sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali

    - sottoprodotti della trasformazione del pomodoro (buccette, bacche fuori misura, ecc.);
    - sottoprodotti della trasformazione delle olive (sanse, sanse di oliva disoleata, acque di vegetazione);
    - sottoprodotti della trasformazione dell’uva (vinacce, graspi, ecc.);
    - sottoprodotti della trasformazione della frutta (condizionamento, sbucciatura, detorsolatura, pastazzo
    di agrumi, spremitura di pere, mele, pesche, noccioli, gusci, ecc.);
    - sottoprodotti della trasformazione di ortaggi vari (condizionamento, sbucciatura, confezionamento,
    ecc.);
    - sottoprodotti della trasformazione delle barbabietole da zucchero (borlande; melasso; polpe di bietola
    esauste essiccate, suppressate fresche, suppressate insilate ecc.);
    - sottoprodotti derivati dalla lavorazione del risone (farinaccio, pula, lolla, ecc.);
    - sottoprodotti della lavorazione dei cereali (farinaccio, farinetta, crusca, tritello, glutine, amido, semi
    spezzati, ecc.);
    - sottoprodotti della lavorazione di frutti e semi oleosi (pannelli di germe di granoturco, lino,
    vinacciolo, ecc.);
    - pannello di spremitura di alga;
    - sottoprodotti dell’industria della panificazione, della pasta alimentare, dell’industria dolciaria (sfridi di
    pasta, biscotti, altri prodotti da forno, ecc.);
    - sottoprodotti della torrefazione del caffè;
    - sottoprodotti della lavorazione della birra;

    4. Sottoprodotti provenienti da attività industriali
    - sottoprodotti della lavorazione del legno per la produzione di mobili e relativi componenti.

sottoprodotti alimentari per impianto biogas

I sottoprodotti sono matrici organiche sia di origine vegetale che animale, che derivano da processi di produzione primaria di qualcos’altro, per esempio dalla produzione di sugo di pomodoro (scopo principale) la buccetta che viene generata è un sottoprodotto.

È un sottoprodotto e non un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni:

a) la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza
b) è certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi
c) la sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale
d) l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana.
La normativa prevede in ogni caso di verificare la dichiarazione A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) del produttore che ha l'obbligo di dichiarare la natura dei derivati dalla sua lavorazione in prodotti o sottoprodotti a seconda dei principi commerciali denunciati.
Biological Care si pone quindi come intermediario tra il Produttore del sottoprodotto ed il Cliente finale, preoccupandosi di verificare le autorizzazioni del fornitore, facilitando così l’approvvigionamento sul mercato ai propri clienti ed organizzando la logistica dei trasporti.
In altre parole potrà succedere di riscontrare la medesima matrice / biomassa definita in un caso prodotto o nell'altro sottoprodotto.
Farà quindi fede quanto autorizzato nella dichiarazione A.I.A. del fornitore.

La documentazione tecnica relativa ai sottoprodotti potrà variare in funzione degli impianti di produzione, pertanto i dati sotto forniti sono da considerarsi puramente indicativi e saranno eventualmente rettificati al momento dell’ordine d’acquisto.

Contatta il nostro ufficio biologico oppure visita la sezione legal per saperne di più

+Le liste dei sottoprodotti sopra indicate sono da considerarsi in continua evoluzione. Le disponibilità variano a seconda del periodo produttivo e sono da verificarsi con la società.